Cabala su II Cronache 30:6: Zohar e interpretazione mistica

וַיֵּלְכוּ֩ הָרָצִ֨ים בָּֽאִגְּר֜וֹת מִיַּ֧ד הַמֶּ֣לֶךְ וְשָׂרָ֗יו בְּכָל־יִשְׂרָאֵל֙ וִֽיהוּדָ֔ה וּכְמִצְוַ֥ת הַמֶּ֖לֶךְ לֵאמֹ֑ר בְּנֵ֣י יִשְׂרָאֵ֗ל שׁ֚וּבוּ אֶל־יְהוָ֗ה אֱלֹהֵי֙ אַבְרָהָם֙ יִצְחָ֣ק וְיִשְׂרָאֵ֔ל וְיָשֹׁב֙ אֶל־הַפְּלֵיטָ֔ה הַנִּשְׁאֶ֣רֶת לָכֶ֔ם מִכַּ֖ף מַלְכֵ֥י אַשּֽׁוּר׃

Quindi le poste andavano con le lettere del re e dei suoi principi in tutto Israele e Giuda, e secondo il comandamento del re, dicendo: 'Figli di Israele, tornate all'Eterno, il Dio di Abramo, Isacco e Israele, affinché possa ritornare ai resti che vi sono sfuggiti dalla mano dei re di Assiria.

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